Entrevista exclusiva con Ylenia Baglietto:"Siempre he tenido una conexión especial con todo el arte"

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Intervista esclusiva a Ylenia Baglietto: «Ho sempre avuto una connessione speciale con tutta l’arte»

È entrata da qualche settimana nelle puntate italiane della telenovela Una Vita, ma Maite Zaldua, insegnante di pittura interpretata dalla bravissima attrice basca Ylenia Baglietto, sta appassionando tutto il pubblico. Un personaggio complesso, ma tutto da scoprire, che scombussolerà la vita di Acacias, soprattutto quando intraprenderà una relazione con la giovane Camino Pasamar (Aria Bedmar). Un rapporto omosessuale e proibito, soprattutto nel 1913, che influenzerà gran parte delle dinamiche della soap: proprio come ci ha spiegato Ylenia Baglietto in questa intervista.

Con la preziosa collaborazione di Roberto Mallò per Massmedia Comunicazione

Ciao Ylenia, da qualche settimana stiamo vedendo Maite Zaldua, il personaggio che interpreti in Una Vita, anche in Italia. Immagino che per te sia una grande emozione. Assolutamente sì. Una delle prime curiosità che avevo era quella di sentire la mia Maite doppiata in italiano. Per il resto, posso dire che non vedo l’ora di ricevere l’affetto anche di voi fan che abitate in Italia. Sono sicura che vi emozionerete per via della sua storia d’amore con Camino Pasamar, interpretata dalla bravissima Aria Bedmar. Se le Maitino sono state così forti e, soprattutto, apprezzate nel mondo è perché io e lei siamo riuscite ad instaurare un rapporto di profonda complicità. Quella ha fatto sì che i nostri personaggi si amassero davvero. Tra l’altro, credo che Maite mi abbia fatto fare dei passi in avanti per quella che è la mia carriera. Acacias 38 ha fatto sì che il pubblico spagnolo, così come quello internazionale, mi conoscesse più velocemente. Leggo sempre con piacere gli apprezzamenti su Maite, che arrivano davvero da diverse parti del mondo.


L’hai già accennato tu, poco fa. Penso che gran parte del pubblico, anche per via degli spoiler, sappia che Maite vivrà una profonda storia d’amore con Camino. La soap affronterà dunque nuovamente la tematica LGBT+. Pensi ci sia bisogno di parlare di questa storyline? E’ fondamentale. Il pubblico ha bisogno di vedere queste trame. Maite e Camino fanno vedere al pubblico che due donne che si amano esistono e che non c’è nulla di male in questo sentimento. E’ sempre sbagliato quando si ha paura a mostrare che esistono differenti modi di amare nel mondo. L’amore Maitino è bello e puro, ma affronterà diversi ostacoli prima di avere il lieto fine.


Quando hai incominciato a girare, ti aspettavi tutto questo successo? Mentirei se ti dicessi che mi aspettavo un successo così grande. Ho intravisto la forza di Camino e Maite quando il pubblico iberico ha cominciato a conoscerle. Ho sempre cercato di fare del mio meglio, di scena in scena, e ad oggi capisco perché Maite e Camino siano così amate. Aiutano le donne che si sentono nella loro stessa condizione; da loro modo di accettarsi, di comprendere che non sono sole. Dà un messaggio alle persone, uomini e donne che siano, che non si sentono libere di amare chi desiderano.

Al di là di Maite, avresti voluto interpretare qualche altro personaggio, se ne avessi avuto la possibilità? Mi piacciono tutti i personaggi di Acacias 38. Ognuno ha una trama interessante. Ovviamente sono grata per avere interpretato Maite Zaldua; credo di essere stata molto fortunata ad averla. Non so rispondere a questa domanda perché, fondamentalmente, sarei stata felice di interpretare qualsiasi personaggio di Acacias 38. C’è dietro un bel team: dagli sceneggiatori ai tecnici.

Entro maggio 2021, la soap saluterà, almeno in Spagna, il pubblico. Qual è stata la tua reazione quando hai scoperto che avrebbe chiuso i battenti? E’ stata una notizia che mi ha procurato uno shock assoluto. E’ stata per tutti una notizia dura; nessuno se lo aspettava. Tuttavia, chi fa il mio mestiere lo sa: ogni serie ha un inizio e una fine. Acacias 38 finirà però con un sacco di gente che ancora la ama. Il gran finale sarà emozionante e speciale.


Quando hai deciso di recitare?

Ho sempre avuto una connessione speciale con tutta l’arte. Dai 4 ai 17 anni ho fatto ginnastica artistica. Ho Per tutta la mia gioventù sono stata connessa alla musica, al mio corpo, alla creatività. La svolta è arrivata quando ho dovuto lasciare la ginnastica artistica, perché ero diventata troppo grande. Tuttavia, volevo creare arte e continuare ad esibirmi di fronte ad un pubblico. Lo sprint iniziale me l’ha dato la serie Paso adelante, che poi è arrivata anche in Italia. Ho scoperto l’esistenza delle scuole di teatro, dove ai ragazzi veniva insegnato a recitare e ballare. Ho detto ai miei genitori che volevo fare quello e mi sono iscritta all’Accademia di Arte Drammatica.


A cosa ti stai dedicando in questo momento? Al momento non posso dire granché, per via di una serie di ragioni, ma ho alcuni progetti teatrali, che spero di realizzare al più presto.


Nel tempo libero, invece, cosa fai? Non mi fermo mai. Faccio di tutto; dallo sport all’andare al cinema, a teatro, nei buoni ristoranti. Mi piace tanto leggere, ascoltare musica, viaggiare, ballare, meditare. In linea di massima, riempio il mio tempo libero con le cose che mi fanno stare davvero bene.


So che sei felicemente fidanzata. Si, sono fidanzata con Lander Otaola, anche lui attore. L’ho conosciuto quando entrambi studiavamo teatro. Studiavamo nella stessa scuola. Da allora è sorto in noi il desiderio di costruire qualcosa insieme. Mi sono sempre sentita molto fortunata in amore. Ho al mio fianco la persona che ho sempre sognato e desiderato. E’ stata una fortuna trovare un amore così bello, libero e facile come quello che ho con il mio compagno.



Chiuderei la chiacchierata con un’ultima domanda. Hai qualche sogno nel cassetto in particolare? Certo. Sicuramente voglio specializzarmi sempre di più nella mia professione; interpretare dei personaggi complessi e diversi per mettermi in gioco. Vorrei vincere un Premio Goya, il più grande riconoscimento cinematografico spagnolo. Sogno in grande, motivo per cui mi piacerebbe lavorare, un giorno, con Woody Allen.

Entrevista exclusiva con Ylenia Baglietto:"Siempre he tenido una conexión especial con todo el arte"


Lleva unas semanas en los episodios italianos de la telenovela Una Vita, pero Maite Zaldúa, una profesora de pintura interpretada por la talentosa actriz vasca Ylenia Baglietto, está emocionando a toda la audiencia. Un personaje complejo, que trastocará la vida de Acacias, especialmente cuando emprenda una relación con la joven Camino Pasamar (Aria Bedmar). Una relación homosexual y prohibida, sobre todo en 1913, que influirá en gran parte de la dinámica del culebrón: tal y como explicó Ylenia Baglietto en esta entrevista.

Con la preciosa colaboración de Roberto Mallò para Massmedia Comunicazione


Hola Ylenia, desde hace unas semanas estamos viendo a Maite Zaldúa, el personaje que interpretas en Una Vita, también en Italia. Me imagino que esto es una gran emoción para ti.

Absolutamente, sí. Una de las primeras curiosidades que tuve fue escuchar a Maite doblada en italiano. Por lo demás, puedo decir que estoy deseando recibir el cariño de los fans que vivís en Italia. Seguro que te emociona su historia de amor con Camino Pasamar, interpretada por la talentosísima Aria Bedmar. Si Maitino ha sido tan fuerte y, sobre todo, apreciada en el mundo, es porque ella y yo hemos sido capaces de establecer una relación de profunda complicidad. Eso hizo que nuestros personajes se quisieran de verdad. Entre otras cosas, creo que Maite me ha hecho dar pasos adelante en mi carrera. Acacias 38 ha hecho que el público español, así como el internacional, me conozca más rápidamente. Siempre leo con agrado las apreciaciones sobre Maite, que realmente vienen de diferentes partes del mundo.


Ya lo has mencionado antes. Creo que la mayoría de la audiencia, también por los spoilers, sabe que Maite vivirá una profunda historia de amor con Camino. Así que la telenovela volverá a tratar temas LGBT+. ¿Crees que tenemos que hablar de esta historia?

Es fundamental. El público necesita ver estos argumentos. Maite y Camino muestran al público que existen dos mujeres que se aman y que no hay nada malo en ese sentimiento. Siempre es un error cuando se tiene miedo de mostrar que hay diferentes formas de amar en el mundo. El amor de Maitino es hermoso y puro, pero se enfrentará a varios obstáculos antes de tener un final feliz.


Cuando empezaste a rodar, ¿esperabas todo este éxito?

Mentiría si dijera que esperaba un éxito tan grande. Vi la fuerza de Camino y Maite cuando el público ibérico empezó a conocerlos. Siempre he intentado hacerlo lo mejor posible, de escena en escena, y a día de hoy entiendo por qué Maite y Camino son tan queridos. Ayudan a las mujeres que se sienten en la misma condición que ellas; les da una forma de aceptarse a sí mismas, de entender que no están solas. Da un mensaje a las personas, hombres y mujeres por igual, que no se sienten libres de amar a quien quieren.


Además de Maite, ¿te hubiera gustado interpretar a algún otro personaje, si hubieras tenido la oportunidad?

Me gustan todos los personajes de Acacias 38. Cada una de ellas tiene un argumento interesante. Obviamente, estoy agradecida por haber interpretado a Maite Zaldúa; creo que tuve mucha suerte de tenerla. No puedo responder a esta pregunta porque, básicamente, me hubiera gustado interpretar a cualquier personaje de Acacias 38. Hay un gran equipo detrás: desde los guionistas hasta los técnicos.


En mayo de 2021, la telenovela se despedirá, al menos en España, del público. ¿Cuál fue tu reacción cuando enteraste de que iba a cerrar sus puertas?

Fue una noticia que me sorprendió mucho. Fue una noticia dura para todos; nadie lo esperaba. Sin embargo, los que hacen mi trabajo lo saben: toda serie tiene un principio y un final. Sin embargo, Acacias 38 terminará con un montón de gente que todavía la quiere. El gran final será emocionante y especial.


¿Cuándo decidiste actuar?

Siempre he tenido una conexión especial con todo lo relacionado con el arte. Desde los 4 hasta los 17 años hice gimnasia artística. A lo largo de mi juventud he estado conectada a la música, a mi cuerpo, a la creatividad. El punto de inflexión llegó cuando tuve que dejar la gimnasia artística porque se me había quedado pequeña. Sin embargo, quería crear arte y seguir actuando ante el público. El sprint inicial me lo dio la serie Paso adelante, que luego también llegó a Italia. Descubrí la existencia de escuelas de teatro, donde se enseñaba a los niños a actuar y a bailar. Les dije a mis padres que quería hacerlo y me matriculé en la Academia de Arte Dramático.


¿A qué te estás dedicando en este momento?

No puedo decir mucho por el momento, debido a una serie de razones, pero tengo algunos proyectos de teatro, que espero hacer pronto.


¿Qué haces en tu tiempo libre?

Nunca me detengo. Hago de todo, desde deporte hasta ir al cine, al teatro, a buenos restaurantes. Me encanta leer, escuchar música, viajar, bailar y meditar. En general, lleno mi tiempo libre con cosas que me hacen sentir muy bien.


Sé que estás felizmente comprometida.

Sí, estoy comprometida con Lander Otaola, que también es actor. Lo conocí cuando ambos estudiábamos teatro. Estudiamos en la misma escuela. Desde entonces ha surgido en nosotros el deseo de construir algo juntos. Siempre me he sentido muy afortunada en el amor. Tengo a mi lado a la persona que siempre he soñado y deseado. Fue una suerte encontrar un amor tan bonito, libre y fácil como el que tengo con mi pareja.


Me gustaría cerrar esta charla con una última pregunta. ¿Tienes algún sueño en particular en tu cajón?

Por supuesto que sí. Definitivamente, quiero especializarme cada vez más en mi profesión; interpretar personajes complejos y diferentes para ponerme en juego. Me gustaría ganar un premio Goya, el mayor premio de cine en España. Sueño a lo grande, por eso me gustaría trabajar algún día con Woody Allen.


Exclusive interview with Ylenia Baglietto: "I've always had a special connection with all art".


She has only been in the Italian episodes of the soap opera Una Vita for a few weeks, but Maite Zaldúa, a painting teacher played by the talented Basque actress Ylenia Baglietto, is thrilling the audience. A complex character, who will disrupt Acacias' life, especially when she embarks on a relationship with the young Camino Pasamar (Aria Bedmar). A homosexual and forbidden relationship, especially in 1913, which will influence much of the dynamics of the soap opera: as Ylenia Baglietto explained in this interview.

With the precious collaboration of Roberto Mallò for Massmedia Comunicazione


Hi Ylenia, for a few weeks now we have been watching Maite Zaldúa, the character you play in Una Vita, also in Italy. I imagine this is a great emotion for you.

Absolutely, yes. One of the first curiosities I had was to hear Maite dubbed in Italian. Also, I can say that I'm looking forward to receiving the affection of the fans who live in Italy. I'm sure you will be moved by her love story with Camino Pasamar, played by the very talented Aria Bedmar. If Maitino has been so strong and, above all, appreciated in the world, it is because she and I have been able to establish a relationship of deep complicity. That made our characters really love each other. Among other things, I think Maite has made me take steps forward in my career. Acacias 38 has made the Spanish public, as well as the international public, get to know me more quickly. I always read with pleasure the appreciations about Maite, which really come from different parts of the world.


You have mentioned this before. I think most of the audience, also from spoilers, knows that Maite will live a deep love story with Camino. So the telenovela will again deal with LGBT+ issues. Do you think we need to talk about this story?

It's fundamental. The audience needs to see these storylines. Maite and Camino show the audience that there are two women who love each other and that there is nothing wrong with that feeling. It is always a mistake when you are afraid to show that there are different ways of loving in the world. Maitino's love is beautiful and pure, but it will face several obstacles before it has a happy ending.


When you started filming, did you expect all this success?

I would be lying if I said I expected such a big success. I saw the strength of Camino and Maite when the Iberian public started to know them. I have always tried to do my best, from scene to scene, and today I understand why Maite and Camino are so loved. They helped women who feel in the same condition as them; it gives them a way to accept themselves, to understand that they are not alone. It gives a message to people, men and women alike, who don't feel free to love who they want.


Besides Maite, would you have liked to play any other character, if you had had the opportunity?

I like all the characters in Acacias 38. Each of them has an interesting plot. Obviously, I am grateful to have played Maite Zaldúa; I think I was very lucky to have her. I can't answer this question because, basically, I would have liked to play any character in Acacias 38. There is a great team behind it: from the scriptwriters to the technicians.


In May 2021, the telenovela will say goodbye, at least in Spain, to the public. What was your reaction when you heard that it was going to close its doors?

It was news that surprised me a lot. It was hard news for everyone; no one expected it. However, those who do my job know: every series has a beginning and an end. However, Acacias 38 will end with a lot of people who still love it. The grand finale will be exciting and special.


When did you decide to act?

I have always had a special connection with everything related to art. From the age of 4 to 17 I did artistic gymnastics. Throughout my youth I have been connected to music, to my body, to creativity. The turning point came when I had to give up artistic gymnastics because I had outgrown it. However, I wanted to create art and continue performing in front of an audience. The initial sprint was given to me by the series Paso adelante, which later also came to Italy. I discovered the existence of drama schools, where children were taught acting and dancing. I told my parents that I wanted to do it and I enrolled at the Academy of Dramatic Art.


What are you doing at the moment?

I can't say much at the moment, due to a number of reasons, but I have some theatre projects, which I hope to do soon.


What do you do in your spare time?

I never stop. I do everything from sport to going to the cinema, to the theatre, to good restaurants. I love reading, listening to music, travelling, dancing and meditating. In general, I fill my free time with things that make me feel great.


I know you are happily engaged.

Yes, I am engaged to Lander Otaola, who is also an actor. I met him when we were both studying theatre. We studied at the same school. Since then we have had the desire to build something together. I have always felt very lucky in love. I have by my side the person I have always dreamed of and always wanted. I was lucky to find such a beautiful, free and easy love as the one I have with my partner.


I would like to close this talk with one last question: Do you have any particular dream in your drawer?

Of course I do. I definitely want to specialise more and more in my profession; to play complex and different characters to put myself on the line. I would like to win a Goya award, the biggest film award in Spain. I dream big, that's why I'd like to work with Woody Allen one day.



Fuente: https://www.sbircialanotizia.it/

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